1. dividendo i proletari finora uniti, saldati, per così dire, gli uni agli altri dalla stessa loro esclusione da ogni azione governativa, e spingendoli a battersi fra loro per la scelta dei loro padroni politici; 2. ingannandoli con la speranza menzognera d’una emancipazione graduale, pacifica, legale, uscente dalle urne, che essi possono riempire di schede, ma di cui la borghesia è doppiamente padrona coi suoi capitali e con la sua istruzione; 3. dando un’apparenza di legittimità a uno stato di cose che non era e non poteva essere, fino ad allora, che il prodotto, l’espressione della forza, e come tale, sempre scoperto contro la forza. (…) Col pretesto che la scheda bastasse e doveva bastare a tutto, la carabina, il diritto alla carabina, è stato cancellato dall’arsenale popolare; e da questa scheda che miglioramento ha ottenuto la massa laboriosa? Né come produttore, né come consumatore, né come contribuente — contribuente di sangue o contribuente di denaro — l’operaio divenuto elettore ha visto diminuire i pesi che lo schiacciano o scemare anche minimamente lo sfruttamento di cui è vittima. I salari sono restati ciò che erano all’epoca del censo, e cioè limitati a quanto assolutamente indispensabile al mantenimento e alla riproduzione del macchinismo umano: i salariati.

LUIGI GALLEANI "Cronaca sovversiva", 1906