Anarchia e Parlamentarismo
By jvadv on Thursday 1 January 1970, 00:00 - astenzione attiva - Permalink
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Quello che è contrario ai nostri principi è il parlamentarismo, in tutte le sue
forme e tutte le sue gradazioni. E noi riteniamo che la lotta elettorale e
parlamentare educa al parlamentarismo e finisce col trasformare in
parlamentaristi coloro che la praticano. (…) noi non vogliamo dare a nessuno un
mandato legislativo e quindi abbiamo bisogno che il popolo abbia ripugnanza
delle elezioni, si rifiuti a delegare ad altri l’organizzazione del nuovo stato
di cose, e quindi si trovi nella necessità di fare da sé.
(…) Si tratta di cercare qual è il mezzo più efficace di resistenza popolare, qual è la via che, mentre soddisfa ai bisogni del momento, conduce più direttamente ai destini futuri dell’umanità, qual è il modo più utile d’impiegare le forze socialiste. Non è vero che senza il parlamento mancano i mezzi per far pressione sul Governo e metter freno ai suoi eccessi. Al contrario. Quando in Italia non v’era il suffragio universale, v’era una libertà che oggi ci sembrerebbe grande; e le violenze governative provocavano un’indignazione e una reazione popolare di cui oggi non si ha più l’idea.
MALATESTA "L’Agitazione", 1897
