Ma essi preferiscono l’azione legale. E così, mentre a parole respingono il vieni-meco di Nitti, a fatti fanno opera di conservazione a favore dello Stato borghese e monarchico, favorendo l’illusione nelle masse che il Parlamento serve a difendere gli interessi del popolo. Le cose resteranno quali sono: le condizioni dei proletari non miglioreranno, la marcia verso il fallimento totale del sistema borghese continuerà ininterrotta; ma la speranza nell’azione parlamentare tenderà a calmare l’agitazione che ferve nel paese, e farà sì che il proletariato si troverà meno preparato il giorno della crisi. Per noi il successo del gruppo parlamentare socialista è una prova novella dell’influenza nefasta che l’azione parlamentare ha sullo sviluppo del socialismo rivoluzionario, e ci fa ripetere la nostra vecchia massima: più forti sono i socialisti al Parlamento e peggio è per il socialismo… Se il Parlamento fosse una massa compatta di borghesi e di reazionari il proletariato cosciente vedrebbe chiaramente che non c’è speranza se non nella sua propria azione diretta, ed agirebbe di conseguenza. Invece, sapendo che in Parlamento vi sono degli amici suoi, spera e aspetta.

MALATESTA "Umanità Nova", 1920