Eppure, quel che diciamo è la verità; ne siamo convinti e indirizziamo i nostri attacchi direttamente al cuore della vecchia società. Non ci accontentiamo di attaccarla superficialmente, andiamo a fondo della questione.

Ciò che sembra impossibile è che i lavoratori abbiano vissuto così a lungo senza rendersi conto di essere schiavi. Ciò che sembra impossibile è che i lavoratori non abbiano ancora spezzato questo giogo.

Ma non è colpa loro, non del tutto almeno. I colpevoli sono i politici che addormentano i proletari con la speranza di un avvenire da sogno, conquistato con la sola virtù del voto popolare.

Ma il tempo ha dimostrato che se vi è qualcosa di veramente impossibile è conquistare la libertà economica per mezzo della scheda elettorale.

Scorrete la lista delle nazioni in cui il popolo ha diritto al voto e indagate sulle condizioni economiche nelle quali vivono i loro abitanti. Vedrete che il voto non ha avuto alcuna influenza sul miglioramento di dette condizioni. Al contrario, ogni anno la miseria si aggrava dappertutto; ogni anno aumenta la disoccupazione; ogni anno aumenta pure in proporzione spaventosa la popolazione penitenziaria; ogni anno aumenta il numero di donne nelle case chiuse; ogni anno aumenta il numero dei suicidi; ogni anno la lotta per l’esistenza si fa più aspra e tragica. L’umanità è sempre più sventurata, malgrado il voto, malgrado i governi rappresentativi, malgrado la democrazia. Dunque, è veramente impossibile che l’umanità sia felice per il solo fatto di poter votare.

RICARDO FLORES MAGON, "Regeneración", 1911