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L’Avanti! è gongolante di gioia perché il gruppo parlamentare è riuscito ad
impedire l’aumento del prezzo del pane. Naturalmente il prezzo del pane non
sarebbe aumentato lo stesso se i socialisti, che hanno seguito così numeroso,
avessero fatto appello ai proletari perché si rifiutassero in modo assoluto a
pagare il pane più caro di adesso ed avessero sparso i loro 156 deputati nelle
varie parti d’Italia per incitare alla resistenza contro l’aumento.
Friday 18 June 1920
Azione parlamentare
By jvadv on Friday 18 June 1920, 22:57 - astenzione attiva
Saturday 1 January 1916
Il momento politico
By jvadv on Saturday 1 January 1916, 20:45 - astenzione attiva
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Se in apparenza l’odierna battaglia elettorale può sembrare una lotta fra
democrazia politica e dispotismo, in verità essa è invece la lotta fra
democrazia finanziaria e monopolio. Qui mi fermo un po’ per chiarire e provare
questa mia asserzione. Che cosa vuolsi dire per democrazia finanziaria? Intendo
così denominare quel ceto intermedio tra il proletariato e la plutocrazia, che
secondo la profezia marxista doveva man mano sparire per essere inghiottito
dalla esigua ma aggressiva e vorace banda di pirati della banca e
dell’industria, ma che si accresce e si allarga sempre più (…)
Wednesday 1 January 1913
La beffa è cominciata
By jvadv on Wednesday 1 January 1913, 20:48 - astenzione attiva
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Invero, la lotta elettorale non è che una carnevalata. Né più, né meno. Io non
sono mai stato un candidato alla medaglietta, non è quindi un’indagine
introspettiva che mi fa parlare. Ma son convinto che la vigilia della lotta
elettorale è pel candidato, ciò che le antivigilie della befana sono per un
marmocchio dodicenne, o pressappoco. Candidati ambedue. L’uno alla compiacenza
dell’elettore, cosciente, l’altro alla compiacenza del buon papà.
Sunday 1 January 1911
Impossibile
By jvadv on Sunday 1 January 1911, 20:55 - astenzione attiva
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Ecco il grido degli impotenti, l’urlo dei reazionari. Così si esprime il
borghese quando gli viene descritta la società futura: impossibile,
impossibile, impossibile! Dichiarate che nessuno ha il diritto di prendere la
parte di ricchezza prodotta dal lavoratore; ribadite che la terra è un bene
naturale che deve appartenere ad ogni essere umano; affermate che i poliziotti,
i soldati, i capi ed i burocrati sono soltanto sanguisughe, che vivono senza
produrre nulla di utile che possa contribuire a rendere più piacevole
l’esistenza; sostenete che migliaia di esseri umani che marciscono nelle
prigioni sono solo vittime della cattiva organizzazione sociale, e verrete
trattati da blasfemi, da banditi, da criminali e da altre cose del genere.
Friday 1 January 1909
PERCHE NON VOTIAMO
By jvadv on Friday 1 January 1909, 21:20 - astenzione attiva
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I . Né eletti, né elettori.
Per quanto già molte volte, sia nelle nostre conferenze come sui nostri giornali ed opuscoli, abbiamo fino a sazietà risposto e dimostrato perché noi anarchici non dobbiamo essere né eletti né elettori, pur tuttavia i vecchi pregiudizi che annebbiano la mente di gran parte dei lavoratori, l'arte subdola di cui sono maestri i politicanti di ogni colore, ci mettono sempre nella condizione di dovere difenderci da attacchi, ora apparentemente benevoli, ora addirittura vili e triviali, coi quali lo studio degli illusi o degli intriganti cercano di menomare la propaganda nostra, affinchè non sfugga dalla loro tutela il gregge elettorale, di cui essi hanno bisogno per salire le comode e lucrose scale del potere. E lo scopo principale per cui questi uomini tanto si affannano, intrigano, corrompono, intimidiscono è per raggiungere il posto privilegiato di legislatori, mediante il quale essi possono non già rendersi interpreti della volontà di chi li elesse a deputati ; ma imporre la propria e incanalare le risorse e le attività di un popolo a loro beneficio e della classe cui appartengono.
Wednesday 1 January 1908
All’Uomo che vuole votare
By jvadv on Wednesday 1 January 1908, 22:07 - astenzione attiva
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L’ora di scegliere i tuoi pastori è suonata di nuovo. Essa riecheggia
gravemente alla campana di tutte le politiche, affinché tu non lo scorda: Tutti
alle urne, nessuna astensione. Ecco il ritornello finale delle diverse
suonerie. Non votare è un peccato, dice il cattolico. Non votare è da cattivi
cittadini, dice il repubblicano. Non votare è tradire i propri fratelli, dice
il socialista. Cos’è dunque votare? È scegliere da sé il padrone che vi
prenderà a frustate, che vi deruberà.
Saturday 2 June 1906
Il suffragio universale
By jvadv on Saturday 2 June 1906, 19:06 - astenzione attiva
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Si sa bene che cosa pensiamo del suffragio universale in materia di
emancipazione economica e sociale. Ben lungi dal favorire gli interessi della
classe operaia, dall’appianare le vie al quarto stato, esso non è servito,
nelle condizioni in cui funziona da trent’anni, e non poteva servire che al
nemico, alla classe dirigente, di cui consolida il dominio:
Monday 1 January 1906
Manifesto astensionista
By jvadv on Monday 1 January 1906, 22:24 - astenzione attiva
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A tutti. Fra qualche settimana si aprirà la fiera elettorale. Gli onesti
cittadini di Francia e di Navarra verranno chiamati ad esercitare la loro
sovranità nominandosi dei padroni che faranno loro delle leggi. Che cos’è la
legge? È l’accettazione di certi uomini (la maggioranza) di una valutazione
contestata da altri uomini (minoranza); questa valutazione può essere giusta, o
può non esserlo. Non lo è necessariamente perché è diventata legge. La verità
può essere dalla parte della maggioranza, dalla parte della minoranza, o anche
altrove.
Abbasso la legge!
By jvadv on Monday 1 January 1906, 22:18 - astenzione attiva
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Quando un uomo depone la sua scheda elettorale nell’urna, non utilizza alcun
mezzo di persuasione proveniente dal libero esame, né dall’esperienza. Compie
l’operazione meccanica di annoverarsi fra quelli che sono pronti a scegliere i
suoi stessi delegati, a fare di conseguenza le stesse leggi, a stabilire gli
stessi regolamenti che dovranno subire tutti gli uomini.
Al bestiame elettorale
By jvadv on Monday 1 January 1906, 22:14 - astenzione attiva
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Sotto l’impulso di persone interessate, i comitati politici aprono l’attesa
epoca delle dispute elettorali. Come al solito ci si insulterà, ci si
calunnierà, ci si batterà. Si scambieranno colpi a beneficio dei terzi ladroni
sempre pronti a approfittare dell’idiozia della folla.
Thursday 15 June 1905
La putredine parlamentare
By jvadv on Thursday 15 June 1905, 20:53 - astenzione attiva
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Più il candidato fa delle promesse, più ha occasione di distaccarsi dal
mandato: gli uomini sono così fatti, che più si promette loro e più hanno
fiducia. Ogni candidato promette! Egli mette la mano sul cuore, leva gli occhi
al cielo, volendo così affermare la sincerità delle sue convinzioni e dichiara
di essere pronto a sacrificarsi per il bene pubblico e che, per il
raggiungimento di tale meta, è deciso a non indietreggiare davanti ad alcun
sacrificio. E così il tiro è giocato. Esso consiste nello spogliare il
cittadino della sua sovranità, avendo tutta l’aria di lasciargliela. Il tiro
consiste nel sopprimere la sovranità che è nel basso, in principio, per
installarla in alto, di fatto.
Sunday 11 June 1905
Astensionismo elettorale
By jvadv on Sunday 11 June 1905, 22:53 - astenzione attiva
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Lavoratori, non votate. Se voi votaste per borghesi, voi appoggereste chi vi affama e vi mostrereste degni della forza che vi percuote. Se votaste per lavoratori, voi vi preparereste dei nuovi padroni cavati dal vostro stesso seno e mostrereste di non essere buoni a liberarvi dall’oppressione se non per cadere fra nuove catene. Il voto, oltre che a preparare i governanti di domani, non può servire che a perpetuare le condizioni e l’inerzia dell’oggi. (…)
Sunday 5 June 1904
Il suffragio universale
By jvadv on Sunday 5 June 1904, 22:50 - astenzione attiva
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Gli eletti che fanno la legge possono essere stati nominati dalla maggioranza
degli elettori; ma la legge è fatta solo da una maggioranza di essi, e quindi
risulta che il più delle volte coloro che approvano una legge rappresentano
solo un numero di elettori che sono in minoranza di fronte al corpo elettorale.
Dunque col sistema del suffragio universale, al pari che con qualunque altro
sistema di governo rappresentativo, molto spesso, anche supposto che gli eletti
facciano la volontà degli elettori, è la minoranza che governa la
maggioranza.
Saturday 2 April 1904
Ora, dateci torto!
By jvadv on Saturday 2 April 1904, 21:34 - astenzione attiva
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(…) alla cuccagna rabbiosa accesa tra i partiti del suffragio democratico la grande maggioranza dei lavoratori guardò con indifferenza costante, talvolta con sdegno manifesto. (…) Noi siamo le mille miglia lontani, dal desiderio di vestirci delle penne del pavone e di illuderci che astensione così larga e così costante sia frutto della nostra propaganda antiautoritaria.
Wednesday 1 January 1902
Il Parlamentarismo
By jvadv on Wednesday 1 January 1902, 21:17 - astenzione attiva
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La critica del parlamentarismo è stata fatta in tantissime maniere.
Alcuni hanno calcolato in modo ingegnosissimo come i nostri sistemi di rappresentanza e di maggioranze siano impotenti ad esprimere l’opinione della maggioranza. Io non so se questi calcoli siano esatti; ma vi sono purtroppo tantissimi casi in cui le opinioni della maggioranza degli eletti vanno in perfetto accordo con quelle della maggioranza degli elettori, e tali opinioni non son di quelle che ci fanno onore.
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